Alibaba entra in borsa, tutte le informazioni

Debutto in borsa per il colosso Alibaba

 

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Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, prepara gli ultimi step utili per poter sbarcare sui mercati regolamentati. Stando a quanto oramai ufficialmente noto, la società asiatica dovrebbe approdare sul Nyse (e non sul Nasdaq, come inizialmente ipotizzato) con l’obiettivo di recuperare circa 20 miliardi di dollari dalle azioni collocate sulla piazza finanziaria.

Numeri che – se confermati – dovrebbero cancellare il precedente record conseguito da Facebook, che per la propria Ipo (initial public offering) riuscì a rastrellare 15 miliardi di dollari. E, a proposito di Facebook, non è detto che sia stato proprio il cattivo precedente di Zuckerberg a condizionare le scelte del top management di Alibaba: Facebook scelse infatti di quotarsi sul Nasdaq, listino che si rivelò particolarmente antagonista rispetto alle attese del social network.

Tornando ad Alibaba, la società – uno dei marchi più noti in patria, in grado di controllare quasi quattro quinti del business complessivo del commercio elettronico cinese – nei prossimi giorni dovrebbe finalmente rompere gli indugi, svelando le date precise della propria prima quotazione a Wall Street. Per il momento, pertanto, non possiamo che ipotizzare come data ultima per la sua Ipo quella del 7 agosto, giornata ritenuta come più probabile dal quotidiano Financial Times (che, tuttavia, non esclude nemmeno che l’Ipo possa avvenire addirittura entro la fine di luglio).

Qual che sia la data definitiva, il top management aziendale sembra essere particolarmente impaziente dopo aver mediato a lungo sul da farsi. L’operazione – affermava una nota – “ci renderà una società ancora più globale, e migliorerà la nostra trasparenza, oltre a permetterci di perseguire i nostri ideali e la nostra visione di lungo termine”. All’epoca di tale affermazione ci si trovava agli albori della primavera, e la quotazione non sembrava transazione prossima allarealtà.

Da allora sono trascorsi quasi quattro mesi, e gli indugi sembrano essere finalmente infranti. Il gruppo di Hangzhou arriverà alla Borsa di New York con il simbolo “Baba” e – soprattutto – con un’operazione dalle cifre difficilmente pareggiabili nel prossimo futuro. Arduo, d’altronde, stupirsi dei numeri monstre dell’e-commerce cinese. Nel solo 2013 il gruppo asiatico riuscì a fatturare circa 240 miliardi di dollari: un volume pari al 240% di quanto ottenuto da Amazon, con una diversificazione del giro d’affari che è ancora più interessante dell’aspetto quantitativo.

Insomma, occhi aperti per il futuro a breve termine: a New York sta per entrare, in grande stile, l’e-commerce made in China.

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