Come aprire un sexy shop

L’unica differenza tra un sexy shop e una qualsiasi altra attività commerciale è: nessuna. Forse, qualche cittadino bacchettone avrà da ridire, ma basta osservare tutte le regole alla lettera per non avere problemi. Il potenziale di successo, se si tratta di un negozio gestito bene,  veramente infinito. Nonostante anche in questo settore ci sia crisi, sono in molti, spesso le donne, che usufruiscono di questi “servizi”.

Un sexy shop vende principalmente oggettistica e DVD riguardante il sesso, ma anche abbigliamento intimo. Quindi, l’assortimento è molto variabile, a seconda della richiesta di certi prodotti piuttosto che altri. Dal punto di vista burocratico, l’iter è uguale a quello per  aprire una qualsiasi attività: fare la comunicazione alla Camera di Commercio, aprire un conto corrente dell’impresa, chiedere e ottenere i permessi per l’apertura di un sexy shop, presso l’Asl di competenza e presso il Comune e la Regione, ottenere i permessi dei Vigili del Fuoco, poi registrare la posizione Inail e Inps e registrare il personale (se presente). Riguardo l’arredamento, ci si deve curare che le vetrine siano oscurate e l’entrata protetta, per non cadere nel reato di oltraggio al pudore. Ovviamente, anche la zona ha la sua importanza: sarebbe bene scegliere una zona abbastanza trafficata, ma per non scatenare subito delle guerre, evitare zone dove ci sono scuole o parchi giochi per bambini, perché non c’è nulla di peggio dei genitori inferociti. Meglio scegliere un luogo abbastanza trafficato ma che sia allo stesso tempo discreto, magari una via laterale a quella principale, o un locale commerciale sotto a dei portici, o separato da un cortile. Non tutti hanno il coraggio di farsi vedere quando si entra in locali del genere.

Per quanto riguarda l’assortimento, siccome  veramente vasto, si consiglia di trovare un fornitore affidabile, come un ampio catalogo e che possa spedire anche piccoli quantitativi di merce, perché il mondo dei sexy toy è talmente ampio che per custodirli tutti ci vorrebbe un capannone grande quanto l’Italia stessa.

Chiedere i documenti a chi sembra minorenne può essere la salvezza, perché chi vende oggetti riguardanti il sesso a minorenni può passare dei guai anche al punto di vista penale, oltre che pecuniario. Per precauzione,mettere un cartello di divieto ai minori può essere una buona idea. Per incrementare gli affari, ci si può iscrivere su Ebay e fare un negozio online, oppure creare un sito dove si può ordinare la merce direttamente da casa, con la massima discrezione.

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