Come diventare portaborse di un politico

Il nome concreto sarebbe assistente parlamentare, ma il nome di portaborse è usato nel gergo popolare soprattutto per schernire questa professione, soprattutto dopo alcune polemiche sugli stipendi e sulle mansioni ricoperte (e alcune irregolarità in merito ad alcune assunzioni irregolari, che grazie a uno statuto redatto nel 2009 ora non esistono più, almeno in Europa).

Non svolge solo il ruolo di “portare la borsa” del politico, ma lo aiuta attivamente nell’esercizio della sua carica. Non è raro che molti portaborse preparano i discorsi e i testi per le interrogazioni parlamentari, per esempio.

Requisiti per diventare portaborse

Per diventare portaborse quindi, a volte sono indetti dei concorsi pubblici, ma spesso e volentieri queste figure vengono assunte dopo la richiesta fatta da un politico (e questo fatto alimenta ancora oggi una varietà infinita di polemiche e malumori). Se si vuole tentare la via del concorso pubblico, bisogna tenere presente che bisogna prepararsi a sostenere prove orali e tecniche e dimostrare di possedere almeno il diploma, anche se molti ora richiedono la laurea. Bisogna tenere conto che può essere prevista una prova preliminare scritta, a risposta multipla, per venire ammessi allo step successivo. I candidati ammessi al concorso vero e proprio saranno chiamati a sostenere una prova che consiste nello rispondere a 100 quesiti attitudinali a risposta multipla. Verrà attribuito 1 punto per ogni risposta esatta e verranno inoltre sottratti 0,30 punti per ogni risposta errata.

Il portaborse può essere anche un assistente di un parlamentare europeo, quindi l’assistente parlamentare lavorerà all’estero. All’inizio di ciascuna legislatura i questori fissano il numero massimo di assistenti che ciascun deputato può accreditare, sarà poi il Parlamento europeo a provvedere alla loro retribuzione secondo determinate linee guida, ma gli assistenti accreditati dovranno obbligatoriamente rilasciare una dichiarazione scritta dove dovranno elencare ed enumerare le loro attività professionali e le altre funzioni e attività da loro esercitate. In base a questi elementi, il Parlamento Europeo deciderà la retribuzione più idonea.

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