Come praticare la Link Building per il proprio sito web

I backlinks sono i link ottenuti da un sito web su altri siti Internet. I backlinks strategicamente posizionati aiutano molte aziende online a migliorare il proprio posizionamento nei motori di ricerca e proporzionalmente aiutano anche i potenziali clienti a trovare i servizi o prodotti di cui hanno bisogno. Si può dunque affermare tranquillamente che i backlinks svolgono un  ruolo chiave nel mondo del commercio online e sono essenziali per costruire e rafforzare la propria presenza e la propria rispettabilità online. Nel mondo del lavoro di oggi in continua evoluzione ed a “trazione tecnologica”, una società sostanzialmente non esiste senza una forte presenza online.

Nella prospettiva utilizzata da Google, i backlinks una volta determinavano la popolarità e la qualità del sito. Il problema è che questo sistema è stato gravemente abusato ed ha indotto a grossi cambiamenti nella politica di valutazione dei siti web utilizzata da Google. Detto ciò, verrebbe da chiedersi se la link building (ovvero quella serie di strategie messe in atto per acquistire backlinks) sia ancora valida ai fini della SEO.

 Ma la Link Building è ancora valida?

Fattori determinanti nel recente passato come il Page Rank influenzano ora in minima parte l’algoritmo di Google che determina il posizionamento organico; più rilevanti invece sono il Trust (che indica l’affidabilità di un sito web)  e la qualità del sito. Google esamina molti più fattori che solo il numero di backlinks detenuti da un sito, determinando il valore di ogni sito valutandone i contenuti e dal loro apprezzamento, oltre che dall’esperienza utente (positiva, ovviamente).

Se si inizia a fare link building come azione SEO, affinchè essa abbia effetti positivi bisogna agire con molta prudenza senza tentare di ottenere centinaia di backlinks in in lasso di tempo ristretto.

Bisognerà sforzarsi di creare una presenza online di successo attraverso l’acquisizione di backlinks  naturali impiegando il tempo necessario, che può variare da alcuni mesi ad anche più di un anno. Spingere troppo la mano ottenendo un numero eccessivamente elevato di backlinks nell’arco di un breve periodo di tempo, può essere interpretato da Google come spamming. Questo potrebbe anche tradursi in una penalizzazione del sito o peggio ancora, nell’eliminazione dall’indice dei motori di ricerca.

Occorre puntare sulla qualità e sulla tematicità

La realtà dei fatti è che i miglior backlinks da avere sono quelli che Google indica che si dovrebbe avere: di qualità, in target con l’argomento trattato, dove il link al proprio sito possa sembrare un approfondimento o comunque la citazione di una risorsa rilevante, e naturali (meglio non acquistarli, in caso contrario procedere per trattative private e non pubbliche citando i siti web in questione, rischiando in questo modo solo una penalizzazione manuale dallo staff di Google).

I backlinks possono aiutare, ma bisogna scegliere siti con contenuti di qualità e con una buona velocità di caricamento (altro fattore da tenere fortemente in considerazione): solo in questo modo il proprio sito guadagnerà un migliore posizionamento continuo.

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