Contratto di lavoro a progetto

Come funziona il contratto di lavoro a progetto :

Si definisce un contratto di lavoro a progetto quando il lavoratore ha una collaborazione continuativa con un dato committente. L’attività è prevalentemente personale, quindi è caratterizzata da completa autonomia di chi la svolge, basta che sia riconducibile a uno o più progetti che il collaboratore gestisce autonomamente. Ovviamente, ci deve essere un risultato finale, ma è indipendente dal tempo impiegato per realizzarlo e deve rispettare sia le esigenze del collaboratore che del committente. Unica eccezione: l’attività non può consistere in compiti ripetitivi ed esecutivi.

Questo tipo di contratto deve essere stipulato in forma scritta, dove si deve indicare la durata della prestazione di lavoro (termine fisso o approssimativo), la descrizione del progetto e il risultato finale che bisogna ottenere, il compenso e i criteri per determinarlo, tempi e modo di pagamento, eventuali rimborsi spese, forme di coordinamento del lavoratore a progetto, le misure per tutelarne la salute e la sicurezza, specie se il lavoratore deve svolgere il lavoro nei luoghi di lavoro del committente.

Nonostante le eventuali restrizioni, gravidanza, malattia ed eventuale infortunio non deve essere penalizzato. Il committente non può sciogliere il contratto per questi motivi. Di solito non si proroga il contratto, ma questi sono gli unici casi ammessi, altrimenti, il rapporto di lavoro si estingue alla scadenza.

Il contratto termina alla realizzazione del progetto, ma si può recedere per giusta causa, per esempio, se il lavoratore non è idoneo al progetto. Il lavoratore, se è previsto dal contratto, può dare preavviso e recedere dal contratto.

Questi tipi di contratto si convertono in rapporti di lavoro a tempo indeterminato se non è stato individuato un progetto o se il collaboratore fa le stesse mansioni di un lavoratore dipendente.

Non possono essere considerate lavoro a progetto le prestazioni occasionali, il lavoro autonomo professionale che comporta l’iscrizione ad appositi albi (psicologi, architetti, ecc. ) i componenti di commissioni e di organi di amministrazione e controllo di società, commissioni, collegi, e chi ha la pensione.

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