Contratto di lavoro a tempo indeterminato

contratto-indeterminatoQuesto tipo di contratto è il sogno di ogni lavoratore. Consiste in un documento, redatto in forma scritta inizialmente, ma che i rinnova di anno in anno automaticamente, in quanto non ha vincoli di durata. Per essere valido, il contratto a tempo indeterminato deve contenere le seguenti informazioni: la mansione, l’inquadramento (qualifica e livello attributi al lavoratore), data d’inizio del rapporto di lavoro, data dell’eventuale periodo di prova, l’importo della retribuzione ed eventuali benefici, con gli elementi costitutivi, luogo e orario di lavoro, giorni di ferie e ore di permesso, termini del preavviso.

Alcuni elementi , come il periodo di prova, sono previsti dal CCNL di riferimento, di solito entro i sei mesi. Ovviamente, durante tale periodo il lavoratore deve percepire uan retribuzione non inferiore a quella prevista.

Contratto di lavoro a tempo indeterminato, quando è possibile recedervi :

Il contratto di lavoro a tempo indeterminato è molto ambito in quanto non è a termine, ma comunque sono previsti dei casi in cui si possa risolvere. A meno che non si vada in pensione, per tutti gli altri casi è necessario redigere un atto di recesso. I due atti di recesso comune sono le dimissioni e il licenziamento. Il datore di lavoro può licenziare solo per giusta causa, ossia se il lavoratore ha compiuto uno o più atti che non permettano più di svolgere le normali attività lavorative, ma è previsto anche il giustificato motivo oggettivo, come per esempio la riduzione di organico per poco lavoro dell’impresa, oppure per giustificato motivo soggettivo (inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del datore di lavoro). Il lavoratore è libero invece di dare le dimissioni senza dare spiegazioni, basta che rispetti il preavviso previsto dal contratto (di solito i rimanda sempre al CCNL di riferimento, di solito sono 15 gg). Anche il datore di lavoro deve sempre e comunque dare un preavviso, pena un’indennità da versare a una o all’altra parte equivalente all’importo della retribuzione spettante per il periodo di preavviso. Unica eccezione per il lavoratore, che può recedere immediatamente, quando da parte del datore di lavoro ci sia un grave inadempimento (per esempio il mancato pagamento della retribuzione).

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