Contratto di lavoro ripartito o Job Sharing

Cos’è e come funziona il contratto di lavoro ripartito ?

Il contratto di lavoro ripartito, chiamato anche job sharing, è un contratto in cui due lavoratori si accordano per assumersi l’impegno di svolgere la stessa mansione o prestazione lavorativa in una o più fasce lavorative un lavoro a tempo pieno. Quindi, i prestatori sono personalmente responsabili, in maniera diretta, dello svolgimento del lavoro, ma possono gestirsi in autonomia i propri orari, suddividersi i compiti e accordarsi tra loro anche per eventuali sostituzioni, modificare l’orario di lavoro, ecc. Non è similare al contratto part-time perché è un rapporto di lavoro unico, mentre il part-time sarebbero due rapporti di lavoro distinti.

Ovviamente, il datore di lavoro deve essere informato in maniera preventiva e almeno una volta alla settimana (meglio in un giorno fisso) degli orari di lavoro di ciascun lavoratore, in modo da poter determinare con facilità la retribuzione e i vari trattamenti (malattia, infortunio, giornate di ferie godute, ecc.). In caso di assenza di uno dei due, il datore di lavoro può pretendere dall’altro l’adempimento della prestazione lavorativa per intero.

I lavoratori hanno il diritto di percepire lo stesso trattamento economico dei lavoratori di pari livello, ma ovviamente lo stipendio sarà calcolato al lavoro eseguito in maniera effettiva. Prestazioni di carattere previdenziale e assistenziale, le contribuzioni in base alla prestazione lavorativa sono regolati come i lavoratori a tempo parziale. Licenziamento o dimissioni di almeno uno dei due causa l’estinzione del rapporto di lavoro per entrambi, salvo accordi diversi.

Ecco perché il lavoro ripartito si distingue dal part-time: di fatto è una obbligazione in solido tra due contraenti, un rapporto di fiducia tra i due; la ripartizione del lavoro deve essere nel contratto e deve indicare giorno, mese, anno e la percentuale di lavoro di ciascun lavoratore, anche se sono ammesse modifiche al contratto nel corso dell’attività lavorativa.

I lavoratori hanno il vantaggio di avere più tempo a disposizione, quindi migliore gestione del tempo (sia lavorativo che libero, ottimo per gli studenti); mentre l’impresa ha il vantaggio di avere maggior produttività e meno assenteismo.

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