Contratto di somministrazione di lavoro

Il contratto di somministrazione di lavoro è un particolare contratto che si annovera tra quelli di lavoro subordinato. Esso coinvolge tre soggetti, il somministratore di lavoro, l’utilizzatore e il lavoratore. Per intenderci, è quello che applicano le agenzie interinali, ma possono essere anche altri soggetti autorizzati.

Come funziona contratto di somministrazione di lavoro :

Il lavoratore è assunto dal somministratore, che lo invia a svolgere delle determinate mansioni presso l’utilizzatore. Si deve stipulare, quindi, un contratto di missione.

Riassumendo, il rapporto prevede due contratti. Il primo è solo tra l’utilizzatore e il somministratore, ossia tra chi dà il lavoro e l’agenzia interinale, il secondo è tra il somministratore e il lavoratore.

Ogni contratto deve essere stipulato in forma scritta a pena di nullità e i lavoratori sono considerati alle dipendenze dell’utilizzatore.

Questo tipo di contratto può essere a tempo indeterminato o determinato, oppure part-time.

Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato è ammesso per alcune attività, ossia nel settore informatico per assistenza e consulenza; pulizia, custodia e portineria; trasporto persone, macchinari e merci; gestione di uffici, quali biblioteche, parchi, musei; consulenza in generale e marketing, ambito dei call-center e delle cure di persone e assistenza alle famiglie, settore nautico, edilizio e cantieristico navale, e tutti gli altri casi previsti dalla legge. Questo tipo di contratto è disciplinato dalle norme vigenti per i contratti a tempo indeterminato. Durante i periodi di inattività, al lavoratore spetterebbe una indennità di disponibilità, mentre, se il lavoratore non viene “utilizzato”, deve rimanere a disposizione del somministratore.

Diverso invece il contratto di somministrazione a tempo determinato. Questo contratto è ammissibile solo per alcuni casi specifici, per esempio, se una ditta ha bisogno di incrementare la manodopera per un determinato periodo di tempo (attività stagionali o festività), oppure per sostituire lavoratori assenti per ferie, malattia, maternità, ecc. A questa tipologia di contratto si applicano le leggi vigenti in materia per il

contratto a termine, tranne le disposizioni in materia di assunzione, il diritto di precedenza, di successione dei contratti e la durata complessiva di essi.

E’ vietato questo tipo di contratto per sostituire lavoratori in sciopero, se le imprese non sono in regola con le norme che disciplinano la sicurezza sul lavoro, se le aziende hanno licenziato sei mesi prima, salvo che non ci siano accordi sindacali e tale contratto sia solo per sostituirli in un breve tempo.

Il lavoratore è assunto dall’agenzia somministratrice, ma deve osservare le disposizioni date dell’impresa utilizzatrice come se fosse un dipendente assunto direttamente, ma può godere di tutti i servizi a carattere sociale e di assistenza, lo stesso diritto alla retribuzione e di formazione di cui godono i dipendenti effettivi.

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