Federico Marchetti e la storia di Yoox

federico-marchetti-sitoChi è Federico Marchetti :

Il mondo della moda e del design, come noto, si nutre sempre più degli input provenienti dall’e-commerce e dai trend che vanno costituendosi online. Una forte influenza è dettata soprattutto dai gusti di giovani che, appassionati da idoli televisivi e musicali, cercano di creare i propri stili affidandosi a marche note quali Emporio Armani, Diesel, Roberto Cavalli e Dolce e Gabbana, il cui marketing viene curato direttamente da Yoox, azienda che si colloca direttamente tra le “eccellenze italiane” in ambito fashion.

Quando si parla del successo di Yoox, è impossibile non citare il nome di Federico Marchetti, CEO e founder dell’impresa, che dal 2000 cura l’immagine ed il funzionamento di diversi store online che hanno per oggetto la commercializzazione dei contenuti di grandi marche. Yoox è certamente una delle intuizioni più ingegnose di Marchetti, nata grazie a finanziamenti in venture capital e ascesa in borsa con una rapidità impensata, acquisendo popolarità e quotazioni elevate in un periodo relativamente breve.

Il know-how dell’azienda, in costante sviluppo ed alla ricerca di diverse partnership con le maggiori realtà del mondo della moda, è certamente dovuto alle capacità di Federico Marchetti, laureato all’università Bocconi, che dopo diversi anni dedicati a creare per Yoox una struttura affidabile ed in grado di diventare una realtà internazionale, ha portato nel 2009 l’azienda in borsa, nonostante le condizioni particolarmente proibitive, considerando l’epoca, per l’ingresso di nuove start up e iniziative imprenditoriali in un mercato così complesso.

Uno dei massimi gruppi dedicati alla diffusione della moda online si è quindi dedicato a superare se stesso, realizzando ricavi ingenti e ponendosi sempre in situazione di utile, laddove altre realtà hanno registrato una redditività molto inferiore. Diventare un punto di riferimento per gli store online dedicati al lifestyle si basa sulla creazione di una rete di scambi capace di autogestirsi e di riuscire ad aggirare il “fattore bolla di sapone”, ovvero la breve durata delle avventure imprenditoriali degli ultimi decenni, diventando automaticamente una delle principali scelte per tutti i clienti degli shop online che cercano prodotti di qualità dal sicuro appeal.

Federico Marchetti, responsabile di questa notevole evoluzione del brand, viene soprannominato amichevolmente “geek of chic”, si definisce un “visionario” capace di sfruttare sia le off season, in cui i materiali e gli strumenti di moda e design venduti non sono più “in” per cambiamenti improvvisi dei gusti di adolescenti, adulti e più anziani, che i momenti di “piena”, sostanzialmente offrendo al cliente sempre ciò che cerca. Definisce inoltre il suo successo dipendente dalla sua capacità di aver legato Internet, un mezzo a disposizione delle comuni masse, alla moda, spesso vista come un fattore elitario, e qualche volta distante dalle persone. Assumendo quindi un ruolo di “guru” e di guida nel mercato, fare breccia nei gusti degli utenti è stato, per così dire, semplificato dal nuovo approccio delle persone ai social, con i quali si possono scambiare opinioni in real time, carpendo i loro gusti e trasformandoli direttamente in desideri soddisfatti.

Yoox è quindi fondata su un modello di business fresco e giovane, scelta espressamente voluta da Federico Marchetti, che è riuscito ad ottenere anche l’incoronazione da parte del celebre The New Yorker che lo ha definito un gigante di Internet capace di vendere capi di moda ed accessori ad oltre un centinaio di paesi indipendentemente dalla loro collocazione geografica nel mondo, riuscendo quindi nell’impresa apparentemente impossibile di soddisfare le aspettative di tutti, a fronte di uno staff composto da soli 800 dipendenti. Grazie ai finanziamenti ed alla fiducia di Elserino Piol, Federico Marchetti è riuscito ad evitare il collasso del suo progetto, spiegando inoltre che “non avrebbe potuto fare altro”, non avrebbe avuto altra scelta se non quella di diventare imprenditore di se stesso, per via della sua indole e della sua vena competitiva, ma anche eternamente fanciullesca.

Yoox è nata, infatti dalla passione di Marchetti per la moda, soprattutto per quello che concerne il business retail della vendita al consumatore finale, diretta e più gratificante. La sua scelta si è poi conciliata con la capacità di saper prevedere cosa sarebbe diventato trend da lì a pochi anni, semplicemente guardando cosa fosse esposto in vetrina in un certo momento. Per esempio possiamo ricordare la sua intuizione circa il successo di Timberland e Moncler anche in Italia, nello stesso momento in cui iniziavano a prendere piede in altri paesi europei. Nonostante la sfiducia della maggior parte dei venture capitalist a cui Federico Marchetti si rivolse per fare il primo passo, non si demoralizzò e trovò una figura essenziale per la creazione di Yoox nel già menzionato Elserino Piol, che ancora oggi è una sorta di figura “morale” per Marchetti, di tanto in tanto intravista ai consigli di amministrazione dell’azienda.

Iniziando così a gestire il customer service, l’immagine e la distribuzione di alcuni dei principali marchi internazionali (partendo da Armani e Renzo Rosso di Diesel), ed avvicinandosi a serie indagini di marketing, Yoox è diventata una realtà in grado di vincere e convincere gli altri protagonisti del mercato delle proprie capacità indiscusse di saper creare e gestire trend, affiancata alla direzione di un CEO capace di non lasciare nulla al caso, rendendosi una realtà invidiata e ammirata al contempo.

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