Il sushi ed i suoi rischi

Il sushi è un tipico piatto giapponese a base di pesce crudo, alghe, riso ed altre componenti: di grandissima diffusione nel Sol Levante, questo piatto sta prendendo piede anche in Occidente, dove sta diventando famoso ed apprezzato anche tra gli europei.

 

Non è un caso che soprattutto tra i giovani, il sushi ed il sashimi – che rappresenta invece il solo pesce crudo, separato dal riso e dagli altri alimenti che compongono il sushi – stanno riscuotendo un discreto successo: in Italia, negli ultimi anni, moltissime sono le città in cui i ristoranti giapponesi ed i sushi bar si stanno espandendo a macchia d’olio ed in cui sushi e sashimi rappresentano la pietanza orientale per eccellenza.

Ma se da un lato il sushi sta diventando un vero e proprio must in fatto di cucina, soppiantando in molti casi anche i più famosi fast food, dall’altra parte non si può proprio negare che la cucina giapponese a base di sushi e sashimi comporti in alcuni casi anche delle spiacevoli conseguenze, spesso dovute all’utilizzo di pesce non perfettamente fresco o nel quale si possono trovare batteri, parassiti o vibrioni, che possono compromettere la nostra salute.

Inoltre, il prezzo di questo piatto non è proprio alla portata di tutti: per questi motivi, vi sono ancora delle remore nei confronti di questa pietanza, soprattutto da parte dei più tradizionalisti.

I rischi

Ma veniamo ai rischi veri e conclamati cui va incontro chi si ciba di sushi: abbiamo parlato di parassiti e batteri che possono trovarsi all’interno del pesce e che possono compromettere la nostra salute.

In realtà, il pericolo di parassiti e vibrioni, non è necessariamente collegato solo al sushi: esistono infatti moltissimi altri cibi, che abitualmente gustiamo in Occidente, i quali possono rivelarsi ugualmente pericolosi per la nostra salute.

Basti pensare alle uova crude che consumiamo nel nostro tiramisù, alla carne cruda che in molte regioni d’Italia è di largo uso, o alle alici marinate: batteri e parassiti pericolosi possono trovarsi anche in questi cibi, ed è molto importante, ove possibile, controllare sempre la qualità del prodotto.

Molti ristoratori scelgono di congelare il pesce crudo per un periodo di tempo previsto dalla legge, proprio per uccidere alcuni di questi parassiti e garantire una maggiore qualità del pesce crudo: ma poiché questo comportamento non è comune – seppur sia dettato da specifiche normative – non possiamo essere sempre sicuri che il ristorante da noi scelto adotti queste specifiche precauzioni.

Inoltre, il rischio non è solamente legato ai parassiti ed ai batteri, ma anche alla presenza di metalli pesanti e diossina, riconosciuti come elementi dannosi in quanto cancerogeni.

Cosa fare allora per ridurre al massimo i rischi?

Non potendo essere certi della sicurezza del prodotto, possiamo comunque prendere qualche precauzione per evitare o per limitare al massimo i danni:

  1. Accertarsi sempre, ove possibile, della pulizia e della serietà del ristorante giapponese o sushi bar che scegliamo;
  2. Evitare i locali che presentano prezzi troppo bassi: il pesce fresco ha comunque dei costi abbastanza elevati. Quando il prezzo è troppo basso, diffidate;
  3. Bambini, anziani e donne incinte, dovrebbero comunque evitare o limitare l’uso di pesce crudo, in quanto maggiormente suscettibili di infezioni.

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