Quanto guadagna un arbitro di calcio?

rizzoliIn seguito allo scandalo “Calciopoli” che ha caratterizzato l’estate del 2006, nei mesi che hanno preceduto la vittoria del mondiale tedesco da parte degli azzurri,  la classe arbitrale ha dato vita ad una serie di cambiamenti. Rinnovamento o semplice “lavata di faccia”?
La domanda che si pone spesso un appassionato di calcio italiano medio:

Quanto guadagna in media un arbitro italiano di calcio? Quanto guadagna un arbitro internazionale?
Il suo compenso è abbastanza affinché sia incorruttibile?

Io penso che il tifoso italiano medio non creda fino in fondo alla buona fede della classe arbitrale italiana.
C’è chi per giustificare il clamoroso caso che certe “sviste” favoriscano sempre le stesse squadre (o più spesso), mette in mezzo la solita manfrina della “sudditanza psicologica”, c’è chi si chiede come mai lo sponsor degli arbitri Eurovita sia controllato per il 78% da JC Flowers Ltd, rappresentata in Italia dalla famiglia Agnelli, da sempre proprietaria della Juventus
Ma al di là delle polemiche andiamo a vedere

Quanto guadagna un arbitro di calcio italiano?

In Italia gli arbitri professionisti costano al movimento euro più, euro meno 5 milioni di euro all’anno, opportunamente ripartiti, 3,8 milioni è il costo delle 38 giornate di serie A, a cui vanno sommati i compensi per arbitrare la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia.
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di cifre pazzesche, ma sono solo una piccola fetta se si paragonano al fatturato della serie A che si aggira sul miliardo e mezzo di euro.
ma quanto guadagna ogni singolo arbitro di calcio? Gli internazionali  partono da un compenso“fisso” di 80mila euro l’anno a cui va sommato l’ingaggio Uefa. Insomma un fischietto di medio-alto livello raggiunge facilmente i 200mila euro lordi a stagione.
Va sottolineato che rispetto ai calciatori hanno una carriera più breve e se sbagliano vengono anche sospesi. Spesso, infatti hanno anche un secondo lavoro.

Ma in Italia chi li paga gli arbitri? La Figc, che oltre a Tim e alla finanziaria Compass fra i main sponsor annovera anche Fiat e Iveco, aziende di proprietà della famiglia Agnelli proprietaria della Juventus.

Conflitto di interessi? Boh! Fate un po’ voi…

 

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