Le regole di base per i nuovi trader

Le basi per diventare Trader :

Il trading è una vera e propria attività e come in qualsiasi altra attività, un piano ben congegnato può segnare la differenza tra il successo ed il fallimento. Un piano di trading può essere considerato come un patto da stipulare con se stessi. Esso deve includere non solo gli obiettivi, ma bisogna stabilire anche i dettagli di come si intende raggiungerli. I traders lavorano da soli, e quindi non hanno bisogno di affrontare molte questioni organizzative rispetto ad imprenditori di società che devono confrontarsi con altri piani aziendali, ma hanno comunque bisogno di stilare un business plan.

I tre fattori principali che concorrono alla stesura di un buon piano di trading ed anche che possono elevare le proprie prestazioni di come si opera sul mercato, sono la psicologia, la disciplina, e la sistematicità.

L’importanza della psicologia nel trading

La mente è sicuramente la risorsa principale per fare trading e va assolutamente preservata se si vorrà avere una lunga carriera da trader, predisponendo anche di tanto in tanto una pausa delle negoziazioni. Prima di cominciare a fare trader, bisogna essere certi di conoscersi a fondo: bisogna capire se esistano situazioni esterne che possano influenzare emotivamente durante le proprie negoziazioni: operare sul mercato del forex sull’onta di decisioni emotive è quanto di più deleterio si possa fare in termini di effetti sulla carriera da trader (negativi). Inoltre, bisognerà prevedere in anticipo come comportarsi in caso di perdite più grosse del previsto. Ecco a cosa serve un buon piano di trading! Parlarne è piuttosto facile, ma metterlo in atto è molto più difficile: eppure spesso trascurare l’aspetto psicologico del trading è il motivo principale di fallimento anche di trader professionisti. I trader dovrebbero restare emotivamente distaccati dal mercato: soprattutto i nuovi trader invece, quelli che entrano per la prima volta sul mercato, vanno a caccia di nuove emozioni e nuove sfide, ma sensazioni agli antipodi come euforia e sconforto non dovrebbero essere solo attese, bensì ci si dovrebbe far trovare pronti per affrontarle mantenendo un profilo emotivo inalterato. Lo squilibrio emotivo altera la capacità di prendere decisioni sensate.
Ovviamente riguardo alla psicologia ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione oltre a quello emotivo, uno di questi è lo scopo. Bisogna avere coscienza del motivo per cui si sta operando, se per provare nuove emozioni, per  una nuova sfida o perchè di vuole creare una fonte di reddito costante nel tempo. Conoscere il motivo per cui si fa una determinata cosa, dal punto di vista generale, aiuta a farla meglio. Molti nuovi trader si avvicinano al mercato con aspettative non realistiche. Invece di considerare il trading come un business che richiede tempo e lavoro, vedono il trading come un’opportunità per guadagnare in maniera facile e veloce. Chi opera con queste aspettative potrebbe anche cominciare a guadagnare inizialmente, magari accompagnato da un po’ di fortuna, ma senza attuare alcun piano di trading sarà destinato prima o poi ad imbattersi in grosse perdite che porteranno alla chiusura dell’account o all’abbandono dell’attività.

Bisogna accettare il fatto che il mercato ha sempre ragione ed ammettere senza problemi che a volte ci si può sbagliare, in quanto anche i trader  professionisti a volte sbagliano.

Se si resta rigidi sulle proprie posizioni senza ammettere gli errori possono entrare in gioco quelle emozioni citate in precedenza come la paura, l’avidità e la speranza che possono offuscare la visione del mercato e possono provocare azioni emotive dannose per le proprie negoziazioni. Non bisogna mai diventare schiavi e perseguire testardamente una posizione in perdita: meglio abbandonarla e salvare il proprio capitale aspettando la prossima occasione. Allo stesso modo bisogna essere soddisfatti del proprio lavoro per ogni negoziazione positiva effettuata, a prescindere dal guadagno economico, in quanto vuol dire che si è stato approntato un piano di trading positivo e redditizio.
Per diventare un trader di successo bisogna cominciare sin da subito ad assumersi le proprie responsabilità riconoscendo di essere l’unico artefice sia delle operazioni chiuse in positivo che di quelle chiuse in negativo senza incolpare il mercato, o il consulente a cui ci si è rivolti, o la newsletter a cui ci si è iscritti. Le negoziazioni in perdita daranno la possibilità di capire dove il proprio piano di trading ha “toppato” in modo da poterlo correggere.

La disciplina per ottimizzare la gestione del capitale

Per rimanere fedeli al piano di trading stabilito occorre disciplina. Creare un un piano di trading è relativamente semplice, ma è la disciplina nell’applicarlo che differenzia i trader professionisti da tutti gli altri. Durante i periodi di profitto, seguire il proprio piano di trading è molto facile. Tuttavia, durante i periodi di perdita lo stesso piano di trading appare rigido e costrittivo, ed è in questi momenti che i trader saranno tentati di abbandonarlo. A volte si potrebbe essere tentati di modificarlo in corsa, ma così facendo si invalidano tutti i ragionamenti ed i calcoli che ne hanno portato alla preparazione in primo luogo. E’ buona norma tenere sempre a mente che lo scopo del progetto era quello di fornire linee guida da seguire. Variarlo spesso porterà ad una esposizione al rischio non calcolata originariamente e che si potrebbe essere impreparati ad affrontare.

La più importante regola del trading è quella di limitare le perdite. Anche se la motivazione principale è quella di guadagnare, proteggere il proprio capitale di trading è ancora più importante.
Uno dei modi migliori per gestire i rischi derivanti dalle fluttuazione del mercato è quello di limitare le puntate su posizioni uniche per evitare la possibilità che si verifichi un evento spiacevole come una grossa perdita. Qual è la percentuale massima del capitale disponibile che si è disposti a impegnare su una singola negoziazione? Se si arriva da più transazioni negative di fila, la probabilità che si stia per avere una negoziazione redditizia non non è automaticamente e per forza favorevole. Non bisogna aumentare le puntate credendo che “per la legge dei grandi numeri” una negoziazione favorevole sia dietro l’angolo. Il modo corretto di operare dopo aver subito un paio di transazioni negative serebbe invece quello di diminuire leggermente le puntate, in proporzione con la riduzione del capitale disponibile dovuta agli ultimi esiti negativi.

Aumentare le puntate nel tentativo di recuperare o perchè si è convinti di vincere dopo diverse negoziazioni negative può portare a perdere altro capitale, ed a questo punto ci sarà da chiedersi se si è davvero disposti a perdere tutto o il capitale, o non convenga fermarsi ed aspettare altre opportunità, come stabilito nell’originario piano di negoziazione.

C’è molto da imparare sulla gestione dei propri fondi nel mondo del Forex. Pensare di limitare le perdite è una cosa, ma farlo con decisione e senza esitazione alcuna nel momento in cui si verificano ne è un’altra, molto più complicata.

Come preparare il piano di trading

La sistematicità e la routine rendono molto più facile l’applicazione di un piani di trading.

Molti trader falliscono perchè non hanno o non seguono un piano. Un piano di trading altro non è che seguire una routine da applicare più e più volte. La routine dovrebbe tutte le tecniche descritte ne piano di trading ed applicarle attraverso un processo metodico ad ogni transazione. Quando non si dispone di un piano di trading scritto, anche se lo si è sviluppato ed è ben chiaro in mente, è troppo facile allontanarsene e tornare alle vecchie abitudini. Bisogna avere quindi un progetto stampato (a video o su carta) da utilizzare metodicamente per prendere le decisioni giuste. Si consideri sempre la differenza tra sapere che cosa deve essere fatto e ciò che si vuole fare. Nel trading, ciò che deve essere fatto è sempre la scelta giusta, ma se non si dispone di un piano di trading, facilmente si è portati a fare ciò che si vuole fare.

Per svolgere al meglio l’attività di trader, durante il percorso saranno vagliati innumerevoli dati, statistiche ed informazioni per lo più provenienti da siti web. Un approccio metodico aiuterà a gestire il flusso di informazioni, capire quelle di cui si ha realmente bisogno e sapere dove trovarle.

Per iniziare a comporre un piano di trading, la prima scelta per capire quali sono le informazioni necessarie da raccogliere sarà quella di decidere in quali settori di mercato si intenderà operare, ed in caso di settori multipli, categorizzarli in modo da suddividere correttamente le forme di analisi da utilizzare per ciascuno di loro. Attraverso questo processo si creerà una sorta di filtro che consentirà al suo termine di stabilire quali sono i settori redditizi e quelli con scarso rendimento.

 

La stesura del piano di trading dovrebbe iniziare dalle basi, a partire dal tipo di approccio che si intende avere col mercato, stabilendo se si ha intenzione ad esempio di seguire solo titoli “pesanti” negoziati a 52 settimane, oppure titoli più commerciali e speculativi, se si effettuerà trading basandosi su analisi tecniche e grafici oppure basandosi sulle tendenze del mercato, ed in quest’ultimo caso se si vuole operare sulle variazioni a breve termine delle tendenze. Inoltre, se si decide di operare in base alle tendenze, scrivere come si pensa di individuarle e come si ci comporterà quando si pensa di averle individuate, stabilendo anticipatamente quali sono gli indicatori di fiducia che verranno seguiti nel corso dell’attività. A livello globale occorre stabilire infine quali saranno le condizioni ricercate che devono verificarsi affinchè si cominci a seguire una negoziazione ossia, parlando in gergo tecnico, bisogna stabilire quali saranno i punti di trigger.

Arrivati a questo punto diventa essenziale il controllo del rendimento del proprio piano di trading. Il motivo più ovvio è quello di proteggere il capitale. Inoltre, il monitoraggio delle prestazioni consente di rivedere le transazioni negative ed imparare dai propri errori. Questo è un approccio utilizzato da alcuni dei migliori trader del mondo. Periodicamente vanno riviste tutte le negoziazioni trattate, sia positive che negative, per trarne sempre indicazioni utili per il futuro. Per effettuare questo tipo di revisioni quindi sarà utile creare una sorta di “diario di bordo”, che conterrà nel dettaglio una descrizione di tutte le operazioni effettuate sul mercato , compresi i motivi per cui si è deciso di negoziare, il tipo di approccio mentale avuto, l’evolversi di quella tendenza e la chiusura di fine giornata. Annotare le proprie operazioni è un sistema metodico da utilizzare per mettere meglio a fuoco il mercato, e l’unico modo per fare tutto ciò è quello di avere un piano di trading scritto. Per cui l’ultimo consiglio è quello di dedicarsi alla stesura del piano di trading a mente libera da pensieri, per evitare di doverlo poi cambiare in corsa esponendosi ad imprevisti e pianificando ogni negoziazione dall’inizio alla fine in modo da “obbligarsi” ad avere approccio disciplinato e metodico ai mercati.

 

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