Romania ,viaggio nella terra di Dracula

Famosa per avere dato i natali alla leggenda di Dracula, la Romania richiama l’attenzione dei visitatori sulle tracce di questa figura storica lungo la Transilvania. Oltre a ciò, ci sono tantissime altre cose da vedere e da fare in Romania, e quello che inizia come una proverbiale caccia al vampiro spesso diventa una più grande esplorazione della storia e dell’architettura straordinaria di questo paese.

Diversamente dal passato, la Romania è diventata una destinazione di viaggio molto sicura, al massimo, come in tutte le zone turistiche, possono capitare piccoli furti e truffe: mai dare la vostra fiducia agli sconosciuti, soprattutto quando non hai espressamente chiesto aiuto o consiglio. Rifiutarsi sempre di entrare in un taxi abusivo, ed affidarsi solo alle agenzie di viaggio accreditate che operano negli stabilimenti.

La Romania vanta un’impressionante gamma di fauna selvatica, e ci sono anche un paio di grandi carnivori a cui si dovrebbe rimanere alla larga, come gli orsi bruni, che talvolta girovagano per le città di montagna alla ricerca di alimenti e scarti alimentari. Mai alimentare o stuzzicare gli animali, in quanto possono disorientarsi o sentirsi provocati.

La lingua ufficiale della Romania è il rumeno, la lingua esistente più vicina all’antico latino. Nel corso dei secoli l’influenza bizantina ha avuto una forte azione sul rumeno, e alcuni termini sono di suono più slavo che romanico. Rispetto ai paesi vicini dell’Europa, la Romania è rimasta legata alla sua lingua con sorprendente tenacia, e mentre non esistono dialetti, c’è una generale omogeneità nel rumeno. L’inglese è parlato e capito dai giovani cittadini e da coloro che sono coinvolti nel turismo.

Molti rumeni sono devoti cristiani ortodossi, e le tradizionali forme di rispetto sono d’obbligo quando si visita una chiesa o un sito religioso. I rituali religiosi e i santi giorni ricevono una grande venerazione da parte degli abitanti. Quando si visita un luogo religioso, ci si aspetta che uomini e donne si coprano le proprie spalle. In alcune zone, le donne devono indossare delle gonne lunghe obbligatoriamente, mentre, come ulteriore forma di rispetto, si possono coprire i capelli.

I saluti in Romania possono essere brevi, anche se restano molto formali. Al primo incontro, di solito ci si dà una stretta di mano con un diretto contatto fra gli occhi. Gli uomini rumeni di media età , se sono in presenza di una donna, sono fare il baciamano al primo incontro, ma i turisti non vengono incoraggiati a farlo.

Si usano molto i titoli formali: gli uomini sono chiamati Domnul e le donne Doamma, e questi titoli precedono il cognome della persona. Gli amici possono chiamarsi reciprocamente con i loro nomi propri, anche se questi sono preceduti dal titolo onorifico. E’ bene ricordarselo soprattutto se si è in procinto di essere sottoposti a un colloquio di lavoro. Molte aziende italiane e straniere hanno trovato in Romania un nuovo mercato dove espandersi, quindi, se si sa l’inglese e si è disposti a imparare il rumeno, ci sono ottime possibilità di trovare lavoro, sia fisso che stagionale. Siccome molti rumeni, in passato, hanno lavorato in Italia o in Germania, non è raro che siano poliglotti.

Se si è invitati a cena in una casa di una famiglia rumena, è educato portare dei cioccolatini in regalo, alcolici importati o fiori, come garofani o rose, purché siano in mazzi di numeri dispari, perché i mazzi pari sono riservati per i funerali e altre occasioni. La puntualità è importante per la Romania, e quando si partecipa ad una cena è importante arrivare entro e 15 minuti dopo l’appuntamento e presentarsi con abiti formali. Le buone maniere a tavola seguono lo stile continentale, con la differenza che il tovagliolo resta sul tavolo e le mani devono rimanere in vista per tutto il tempo.

Quando l’ospite dice pofta buna, cioè buon appetito, allora gli ospiti possono iniziare a mangiare. Non è raro che il padrone di casa insista per un bis o un tris, e un  educato rifiuto non significa necessariamente che l’ospite ha finito di mangiare anche dopo due o tre volte.

La cucina rumena è semplicissima, a base di carne, verdure o pesce. Essa ha avuto molte influenze delle cucine dei paesi limitrofi, confine (ex impero Austro-Ungarico e Impero Turco-Ottomano).

 

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