Testata giornalistica online , come aprirla

Vorresti aprire una testata giornalistica online? Ecco come fare :

Ogni giorno sul mercato vengono lanciati molte riviste e giornali, sia di cronaca che di altri argomenti, quali cucina, fai da te, giardinaggio, moda, ecc. Non è difficile mettere in cantiere una propria testata giornalistica, basta a vere la pazienza di eseguire alla lettera tutti i passaggi necessari, sia se si vuole vendere un giornale cartaceo che pubblicarlo in Rete.

Prima di tutto, per aprire una testata giornalistica online è fondamentale avere alcuni requisiti. Il primo è essere in possesso di un valido documento dove si attesta la propria iscrizione da Pubblicista o da Professionista all’ordine dei Giornalisti. Questo tipo di documento viene solitamente rilasciato dopo due anni di collaborazione retribuita con almeno una rivista regolarmente registrata, oppure in altre maniere, tipo seguire appositi corsi, ma il tutto dipende da Regione a Regione. Sono validi anche i giornali online, purché l’attività sia continuativa e si possa provare che si è dipendenti regolari. In ogni caso, bisognerà affrontare un esame finale.

Scegliere il proprio personale è la parte più delicata. Un giornale online, proprio come un giornale normale, ha bisogno di un direttore responsabile, un caporedattore e dei giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine dei Giornalisti con regolare tesserino. Senza questi requisiti, non si può aprire la testata giornalistica. Bisogna inoltre recarsi in Tribunale, sezione Ufficio Stampa, per richiedere la documentazione necessaria per l’apertura. Bisogna presentare alla Cancelleria del Tribunale il tesserino da pubblicista o giornalista, un documento che confermi i requisiti per l’iscrizione nelle liste elettorali politiche, una dichiarazione autenticata che riporti i nomi del proprietario e del direttore responsabile, il titolo scelto per la rivista e la natura degli argomenti trattati. Non è uno scherzo, quindi è consigliabile ponderare molto bene gli argomenti trattati prima di mettere in moto tutto questo meccanismo.

Oltre ai precedenti documenti, bisogna presentare i certificati di residenza, certificati di nascita di tutto il personale e dichiarazione di cittadinanza. Verranno richieste inoltre alcune informazioni inerenti alla rivista. Bisogna inoltre richiedere l’iscrizione al R.O.C. (Registro Operatori della Comunicazione), perché è assodato che saranno presenti pubblicità e annunci pubblicitari.

Iscrivere una testata giornalistica online dà diritto ad alcune opportunità, come chiedere sovvenzioni e contributi statali per esempio, far prendere ai collaboratori il patentino da pubblicista, e tante altre sovvenzioni.

L’ultimo step è quello di aprire Partita Iva recandosi in Camera di Commercio (si potrebbe anche fare come primo step, per accorciare i tempi). Di solito, ogni testata giornalistica è gestita da una società, per il semplice fatto che sarà più facile sostenere i costi di gestione e di apertura. In mancanza di collaboratori, purtroppo toccherà pagare tutto di tasca propria.

Oltre a tutto questo, è bene affidarsi a un programma tipo WordPress per postare i vari articoli, o affidarsi a un programmatore per studiarne uno su misura. Il programmatore serve comunque per rendere il sito più facile alla lettura e attraente ai visitatori.

Una volta che il sito sarà online, bisognerà curarne la qualità e aggiornarlo molto spesso. Bisognerà anche fare dei sacrifici (minimi, visto che basta un pc per fare tutto), specie per le notizie dell’ultima ora o per seguire eventi particolari, come elezioni, fatti di cronaca o di costume. E’ consigliabile, anche se si tratta di una rivista online, fare delle riunioni con i collaboratori, almeno ogni tre o sei mesi. Bisogna valutare le spese, i guadagni e pensare ai miglioramenti e alle modifiche del sito da fare, soprattutto per quanto

riguarda gli articoli e gli argomenti presentati. E’ bene controllare e monitorare per bene la situazione, e ponderare bene gli argomenti da trattare.

Un consiglio molto utile è pensare a creare una rivista originale, possibilmente diversa da quelle già presenti sul mercato, con articoli semplici. E’ bene che chi scrive per una rivista online, o chi si occupa della pubblicazione, sappia un minimo di linguaggio html e le regole basilari SEO, in modo da potersi classificare tra i primi posti nei risultati di ricerca, oltre ad essere trovati più facilmente.

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